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Arcola
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mwhqÀrcola (mwhgArcoa in mwhwligure e nella variante localecite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq10 230 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia della Spezia in mwkwLiguria.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Teatro
• Cucina
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Il territorio comunale è situato a cavallo della zona lievemente collinare che separa il mwlwgolfo della Spezia dalla piana del fiume mwmaMagra. È uno degli otto comuni della mwmqval di Magra, ma storicamente fa parte della mwmgLunigiana. Su parte del territorio arcolano insiste il mwmwParco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara.
Origini del nome
Molte sono le ipotesi sull'mwngetimologia del nome Arcola e sul suo significato nel corso dei secoli.
mwowAnton Maria Visdomini, poeta cinquecentesco, aderisce a questa etimologia: "Arcula sed magno memoratur ab Hercule dicta".
Altre ipotesi più recenti mettono in relazione Arcoa con il termine dialettale incò ("in capo a") o con alcò ("promontorio").
L'ipotesi più probabile è che Arcola derivi il suo nome piuttosto da Arx ("rocca") o da Arcula ("piccola rocca").
Storia
Percorso storico
La storia di Arcola può essere ricondotta alle vicende che hanno interessato la mwsqLunigiana e la mwsgval di Magra.
Il paese era sorto, con mwtaAmeglia e mwtqCastelnuovo Magra, per la necessità di fuggire alla mwtgmalaria diffusa nel territorio lunigianese.
Nell'mwuaAlto Medioevo è stato saccheggiato dai mwuqNormanni e assalito ripetutamente dai mwugsaraceni, anche se non esistono documenti specifici che attestino di queste notizie.
Nell'XI secolo è un importante centro feudale degli mwvaObertenghicite-ref-5[5], che sulla sommità del colle costruirono un mwwqcastello.
Dopo essere appartenuto a mwwwOberto di Luni, nel 1033 Arcola entra a far parte del dominio dei mwxavescovi di Luni.
La proprietà del luogo viene poi infeudata ai mwzaconti di Vezzano e, in seguito, al potere dei mwzqvescovi di Luni.
Nel corso del XIII secolo Arcola si trova al centro di vari tentativi di dominio della famiglia mwzwMalaspina.
Divenuta poi possedimento dei mwbaDoria, nel 1278 Arcola viene in possesso della mwbqRepubblica di Genova, ma nel 1282 il vescovo mwbgEnrico da Fucecchio recupera il controllo del castello di Arcola.
Nei secoli successivi il paese e il castello vengono conquistati, nel 1320, da mwcaCastruccio Castracani, signore di mwcqLucca.
Nel 1430 Arcola è conquistata dal condottiero e capitano perugino mwcwNicolò Piccinino per il Duca di Milano mwdaFilippo Maria Visconti.
Riconquistato nel 1494 dalla Repubblica genovese, il castello-palazzo è sede della mwdgPodesteria di Arcola e Vezzano.
Le attività agricole del XV secolo erano già alquanto sviluppate, nonostante i frequenti fenomeni alluvionali: si coltivavano legumi, cereali, uva, frutta, ortaggi e foraggio. In seguito verrà introdotta anche la coltivazione del granturco mentre nel XIX secolo si comincerà a coltivarvi la patata, la barbabietola da zucchero, la canapa, il lino ed il gelso.
Nel XVII secolo, vengono realizzate le prime opere di arginatura del fiume mweqMagra, mentre nel XVIII secolo sono costruiti i primi mwegmulini, nel 1736, grazie all'opera di mwewMatteo Vinzoni.
Alla caduta della Repubblica genovese e con la dominazione mwfqnapoleonica Arcola rientra, dal 2 dicembre 1797, nel Dipartimento del Golfo di Venere con capoluogo mwfgLa Spezia, nell'ambito della mwfwRepubblica Ligure. Dal 28 aprile 1798 Arcola rientra nel IV cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Golfo di Venere.
Nel 1799 in questa zona è combattuta una battaglia tra le truppe franco-genovesi e quelle austro-russe; nel corso del bombardamento vengono colpiti e danneggiati sia il castello che la torre obertenga.
Dal 1803 è il centro principale del III cantone del Golfo di Venere nella Giurisdizione del Golfo di Venere e, annesso all'mwggImpero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 è inserito nel mwgwDipartimento degli Appennini.
Caduto mwhqNapoleone, nel 1815 Arcola entra nella mwhgprovincia di Levante del mwhwRegno di Sardegna e quindi nel mwiaRegno d'Italia dal 1861.
Dal 1859 al 1927 il territorio era compreso nel III mandamento di Vezzano del mwigcircondario di Levante che faceva parte prima della mwiwprovincia di Genova e poi della mwjaprovincia della Spezia con la sua istituzione nel 1923.
Nel 1870 il comune di mwjgTrebiano è soppresso ed aggregato ad Arcola come frazione.
Il castello, restaurato nel 1884, diviene in seguito sede del municipio di Arcola.
Nel 1928, allo scopo di ingrandire il capoluogo spezzino e di dividere gli mwkqantifascisti arcolani da quelli di mwkgPitelli, all'epoca la frazione più grande del comune, i borghi di Pitelli, mwkwMuggiano, mwlaFossamastra, San Bartolomeo, Ruffino e Pagliari confluirono nel territorio comunale della Spezia e il comune arcolano fu privato del suo storico sbocco sul mwlqmar Ligure e sul mwlggolfo della Spezia.
Il 27 settembre mwma1944, nel corso della mwmqguerra di liberazione italiana, i nazifascisti giustiziarono nei pressi della frazione di Ressora dieci uomini, alcuni dei quali legati alla mwmgResistenza localecite-ref-7[7].
Simboli
Stemma
«D'azzurro, caricato di un "arco" in pietre d'argento fondato su una pianura dello stesso, nel cantone destro del capo un crescente di luna d'oro, accompagnato da una stella dello stesso ad otto punte. Lo scudo è timbrato da una corona d'oro del rango di conte.
»
Gonfalone
«Drappo di bianco…
»
Lo stemma comunale è stato adottato e scelto dall'amministrazione comunale il 29 maggio del 1880. La raffigurazione della mwtwluna e della mwuastella simboleggiano l'antico legame arcolano con la storica città romana di mwuqLuni. La corona comitale che sormonta lo scudo ricorda l'antico feudo degli mwugObertenghi poi passato ai mwuwvescovi di Luni-Sarzana.cite-ref-araldica-8-2[8]
Monumenti e luoghi d'interesse
Il borgo si caratterizza per la sua struttura medievale ad anelli concentrici con viuzze lastricate.
Architetture religiose
• mw0wSantuario di Nostra Signora degli Angeli nel capoluogo. Edificato nel luogo in cui sarebbe avvenuta una miracolosa apparizione della Vergine il 21 maggio 1556cite-ref-9[9]. Nel 1558 venne costruita l'attuale cappella sotterranea. Una chiesa sovrastante fu edificata sullo scorcio del secolo, mentre l'attuale tempio è opera della seconda metà del XVIII secolo.
• mw2qChiesa parrocchiale di San Nicolò nel capoluogo. Citata in un atto del 1132. Venne ingrandita nel 1628 e ultimata nel 1673. La struttura è divisa in tre navate con sei colonne marmoree di mw2gordine tuscanico. All'interno della chiesa è ospitata una tavola in marmo ad alto e bassorilievo raffigurante la mw2wMadonna col Bambino Gesù tra i santi Margherita d'Antiochia e Nicolò. Il campanile venne messo in opera nel 1658.
• Chiesa parrocchiale di San Rocco nel capoluogo.
• mw3gPieve parrocchiale dei Santi Stefano e Margherita nella frazione di mw3wBaccano. La pieve è ricordata nella mw4abolla pontificia di mw4qpapa Eugenio III del 1149. Fu trasformata in stile mw4ggotico con abside quadrata, fiancheggiata da analoghe cappelle con ampi archi acuti a tre navate. All'interno è conservato un trittico in marmo del XIV secolo raffigurante la mw4wBeata Vergine e i Santi Pietro e Giovanni Battista; all'esterno la pieve custodisce una fontana fatta costruire dal vescovo di mw5aLuni mw5qGiovanni Battista Salvago nel 1626. Peculiare la scritta che sovrasta il portone d'entrata della chiesa: mw5gmw5wTerribilis est locus iste.
• Oratorio dell'Annunciazione nella frazione di Baccano. L'edificio è situato all'interno di Villa Picedi Benettini e fu voluto da Camillo dei Conti Picedi nella prima metà del XVII secolo.
• Chiesa parrocchiale di Sant'Anna nella frazione di Cerri. Al suo interno sono conservate tre quadri databili al XVII e XIX secolo della scuola pittorica genovese.
• Oratorio di Nostra Signora della Neve nella frazione di Monti. Eretto nella seconda metà del XVI secolo.
• Chiesa parrocchiale di San Rocco nella frazione di Ponte di Arcola.
• Chiesa parrocchiale dell'Immacolata Concezione nella frazione di Romito Magra.
• mw7gPieve parrocchiale di San Michele Arcangelo nella frazione di mw7wTrebiano. La pieve è indicata già nella bolla pontificia di mw8aEugenio III del 1149. La chiesa fu costruita nel XVI secolo su una struttura precedente. È di mw8qstile romanico, ha tre navate sostenute da otto colonne di marmo rosso locale. Ai lati vi sono quattro altari intitolati a santa Caterina, san Bernardo, san Rocco e alla Natività. All'interno della chiesa si trova un'mw8gara romana proveniente da Luni e impiegata come pila dell'acqua benedetta, un crocefisso a tempera su legno risalente al 1456, una pala d'altare in marmo della prima metà del XVI secolo e una mw8wmw9aVia Crucis del Settecento.
Architetture civili
• Ex ospedale della Casalina, risalente alla fine del XV secolo, e oggi convertito a mobilificio conservandone, tuttavia, le parti quattrocentesche delle arcate e decori.
• mw-qVilla il Chioso dei conti Picedi Benettini nella frazione di mw-gBaccano. Consiste di un palazzo centrale circondato da un largo parco cinto da mura, sistemato definitivamente nel 1910, e da alcuni edifici di complemento, tra cui il piccolo oratorio dell'Annunciazione del XVII secolo. La sua costruzione, di datazione incerta, ma individuata attorno alla metà del XVIII secolo, è opera della famiglia comitale dei Picedi Benettini, i cui discendenti sono gli attuali proprietari. La consultazione dei documenti catastali del 1557 conferma la presenza di precedenti costruzioni rurali nel luogo. Il palazzo principale ospita le cantine dell'omonima fattoria e un antico frantoio.
• mw-aVilla Della Croce, residenza gentilizia della famiglia Federici.
Architetture militari
• mwaqgCastello di Arcola. Situato in una posizione sovrastante il paese, con vista strategica sulla piana di mwaqkSarzana e sulla foce del fiume mwaqoMagra, la costruzione del castello risale agli inizi del mwaqsXII secolo ad opera degli mwaqwObertenghi. Nel corso del mwaq4XIII secolo subì numerosi e gravosi assedi, tra cui quello della mwaq8Repubblica di Genova nel 1278 per la conquista del feudo; dell'assedio genovese rimarrà intatta solo la vicina torre. Ricostruito ex novo e convertito in palazzo feudale nel mware1320 fu assediato dal Signore di mwariLucca mwarmCastruccio Castracani; nel 1436 ritornò in possesso della Repubblica genovese. L'odierno palazzo, oggi sede del municipio, è stato costruito nel 1885 sul sito dell'antico castello obertengo.
• Torre pentagonale obertenga. Eretta in prossimità del Castello, la torre è l'unica testimonianza coeva dell'antico castello eretto dagli Obertenghi nel mwaryX secolo. Alta sedici metri è a pianta pentagonale ed è munita, alla sommità, di merli e di piccole finestrelle sui lati. Tra la torre e il piazzale del municipio in un'aiuola è collocata un'antica vasca marmorea per la misurazione del volume di mezzo barile di vino. Secondo la datazione incisa nel marmo l'unità di misura utilizzata era quella in uso a mwarcGenova nel mwarg1601.
• mwaroCastello di Trebiano. Citato per la prima volta nel diploma del mwars963 dell'imperatore mwarwOttone I, fu costruito dai mwar0vescovi di Luni che lo utilizzarono come roccaforte sul colle. Nel mwar41039, così come l'intero feudo, divenne dominio dei Signori di Trebiano, vicini alla diocesi lunense. Nonostante l'imponente mole della struttura suggerisca per il castello una posizione per la difesa del paese, fu scelto dai vescovi come semplice residenza feudale.
• mwasaForte di Canarbino. Al confine amministrativo tra Arcola e mwaseLerici, sulla sommità del crinale che domina l'abitato di mwasiPitelli, si trova la località di Canarbino, sede di un forte militare del mwasmXIX secolo che fa parte del mwasqSistema fortificato del Golfo della Spezia. L'edificio conserva ancora intatta tutta la sua struttura originaria, compresi i fossati e le mura di cinta e viene oggi utilizzato come mwasupoligono di tiro.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Teatro
Con il patrocinio dell'amministrazione civica è attiva sul territorio comunale la compagnia teatrale "Actor in Progress", che partecipa all'organizzazione di eventi pubblici di spettacolo, consulenza artistica per eventi teatrali e formazione teatrale per adulti e per ragazzi. La compagnia è stata impegnata in varie tournee' nazionali con gli spettacoli "Emozioni Differite" e "Le sofisticazioni". La scuola di formazione teatrale, da cui origina la compagnia stessa, ha avuto nel 2009 il riconoscimentocite-ref-12[12] dell'allora mwau4Ministero per i beni e le attività culturali.
Cucina
Tra i piatti meglio interpretati figurano lo mwavystoccafisso e il mwavcbaccalà, la mwavgfocaccia, le mwavkminestre di mwavocereali, di mwavslegumi o di mwavwverdure, le mwav0frittate. Da ricordare inoltre i mwav4ravioli ripieni di verdura o carne e la locale versione della mwav8cima alla genovese.
Geografia antropica
Confina a nord con il comune di mwawsVezzano Ligure, a sud con mwawwLerici, ad ovest con mwaw0La Spezia e ad est con mwaw4Sarzana.
Economia
L'economia del comune si basa, oltre che sul mwaxyturismo, sull'mwaxcattività agricola ed in particolare sulla coltivazione degli mwaxgortaggi e dei mwaxklegumi, la raccolta e lavorazione dell'mwaxoolio e la produzione di mwaxsvini. Vi è inoltre la presenza di medie mwaxwindustrie metalmeccaniche, petrolchimiche e sulla lavorazione della carta.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il centro di Arcola è attraversato principalmente dalla strada provinciale 19 che gli permette il collegamento stradale con la mwayastrada statale 1 Via Aurelia.
Ferrovie
In località Ponte di Arcola è ubicata la mwaymfermata ferroviaria di Arcola, sulla linea mwayqGenova-Pisa, ed è servita dalle relazioni regionali mwayuTrenitalia svolte nell'ambito dei contratti di servizio stipulati con la mwayyRegione Liguria e con la mwaycRegione Toscana, questi ultimi denominati anche "mwaygMemorario".
Una seconda fermata, dismessa dagli anni '80, era presente in località mwayoRomito Magra.
Mobilità urbana
Dai comuni di mway0La Spezia e mway4Lerici un servizio di mway8trasporto pubblico locale gestito dall'mwazaATC garantisce quotidiani collegamenti bus con Arcola e per le altre località del territorio comunale.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | 1963 | Flavio Maggiani | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1963 | 1977 | Ezio Bassano | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1977 | 26 luglio 1985 | Stefano Sgorbini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 26 luglio 1985 | 20 luglio 1990 | Stefano Sgorbini | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 20 luglio 1990 | 5 novembre 1993 | Stefano Sgorbini | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 14 ] |
| 21 dicembre 1993 | 24 aprile 1995 | Gino Nardi | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Gino Nardi | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Gino Nardi | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Livio Giorgi | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Livio Giorgi | lista civica di centro-sinistra | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Emiliana Orlandi | Emiliana Orlandi sindaco (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Monica Paganini | Uniti per Arcola (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Monica Paganini | Uniti per Arcola (lista civica di centro-sinistra) | Sindaco | |
Sport
• Polisportiva Romito Magra 1922, militante nel campionato di mwazoPrima Categoria.
Tra le società del passato l'U.S.D. Arcola Garibaldina il cui ultimo campionato è stato disputato in Prima Categoria.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaaqmwaaumwaayBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaacdemo.istat.it, mwaagISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaawmwaa0mwaa4Classificazione sismica (mwaa8mwabaXLS), su mwaberischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwabumwabymwabcTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwabgmwabkPDF), in mwabociterefmwabsLeggemwabw mwab026 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwab4Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwab8 151. mwacaURL consultato il 25 aprile 2012 mwace(archiviato dall'mwaciurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. ↑ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwacyprofessor Gaetano Frisoni, mwaccNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-55. ↑ mwacsmwacwmwac0Comune di Arcola-sezione Storia, su mwac4comune.arcola.sp.it mwac8(archiviato dall'mwadaurl originale il 17 febbraio 2009).
cite-note-77. ↑ mwadkmwadomwadsscheda | Atlante stragi nazifasciste, su mwadwstraginazifasciste.it. mwad0URL consultato il 20 febbraio 2026.
cite-note-araldica-88. mwaeumwaeymwaecArcola, su mwaegAraldicaCivica.it. mwaekURL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-99. ↑ mwae0mwae4Cammilleri,mwae8 p. 232.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwafmmwafqmwafumwafymwafcPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwafgmwafkPDF), su mwafoebiblio.istat.it, mwafsISTAT. mwafwmwaf0mwaf4mwaf8Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwagaesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ mwagumwagymwagcCittadini stranieri residenti, su mwaggdemo.istat.it.
cite-note-1212. ↑ mwagwmwag0mwag4Compagnia teatrale, su mwag8actorprogress.com.
cite-note-1313. ↑ mwahmmwahqmwahuStatuto Comunale (mwahymwahcPDF), su mwahgincomune.interno.it.
cite-note-143. Si dimette dalla carica amministrativa
Bibliografia
• Emilia Petacco, Franco Bonatti, Elisabetta Coruzzi, mwah8Arcola, storia e istituzioni, Edizioni Giacché, La Spezia 2001, ISBN 88-86999-48-8
• mwaiiRino Cammilleri, Tutti i giorni con Maria, calendario delle apparizioni, Milano, Ares, 2020, ISBN 978-88-815-59-367.
Voci correlate
• mwaiyLiguria
• mwaigProvincia della Spezia
• mwaioVal di Magra
• mwaiwLunigiana
• mwajaAntonio Biassa
• mwajiMarco Federici
• mwajqHélène de Beauvoir
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